Author: Bessie Diaz

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Un’idea che mi è venuta pensando a come trasformare in cibo i pacchetti regalo che tra pochi giorni ci appresteremo a scartare sotto l’albero di Natale. Il pan carré è la prima cosa che mi è venuta in mente perché ben si presta all’idea che avevo in mente per la ricetta che volevo provare a fare. Fare questi pacchettini è molto semplice e richiedono davvero pochissimo tempo per essere assemblati. Sono talmente facili da fare che anche i vostri bambini potranno aiutarvi a farli!

Vediamo quali ingredienti vi servono per prepararne circa 15:

30 fette di pane carré o 10 fette di quello lungo per tramezzini

200 g di prosciutto di Praga (o del vostro prosciutto cotto preferito)

250 g di ricotta vaccina

150 g di asparagi al netto dello scarto

un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva

sale e pepe quanto basta

Preparazione

Prendete le fette di pane carré e tagliate i bordi di crosta ai lati.

Con un matterello, lavorate il pane per bene per assottigliarlo il più possibile. Questa operazione può anche essere fatta con la macchina per tirare la pasta, ma con il matterello si riesce più che bene.

Sovrapponete due fette di pane l’una sull’altra di modo che i bordi combacino per bene e con l’aiuto di un tagliere con bordo non troppo spesso, spingete su tre lati per bene, in modo da sigillare il pane su 3 lati. Uno va lasciato aperto in modo da riempirlo poi con il ripieno. I lati non vi usciranno perfetti, dovrete rifilarli con un coltello, facendo attenzione a non andare troppo vicino al bordo tagliato perché altrimenti si riapriranno nuovamente. Gli scarti di pane che vi rimangono potete farli seccare in forno e farci poi del pan grattato, oppure conditi con un filo d’olio e messi in forno saranno degli ottimi crostini da minestra, così non butterete via nulla. Ora prepariamo il ripieno.

Mettete nel mixer la ricotta, il prosciutto fatto grossolanamente a pezzetti, un pochino di sale e pepe e frullate il tutto. Mettete la crema in una ciotolina e conservatela in frigo coperta da pellicola trasparente.

Prendete i vostri asparagi e dopo averli lavati ed asciugati tagliateli a rondelline abbastanza sottili ma non troppo. Fate scaldare l’olio extravergine in una padella antiaderente a fuoco medio e fate rosolare per qualche minuto le rondelle di asparagi. Salate e pepate secondo i vostri gusti e spegnete il fuoco. Le rondelle saranno pronte in un paio di minuti, giusto il tempo di scottarsi e di rimanere croccanti.

Prendete dal frigo la crema di ricotta e prosciutto ed aggiungetevi gli asparagi. Mescolate tutto bene con un cucchiaio di modo che sia tutto amalgamato.

Ora prendete una sac a poche e riempitela con il composto che avete preparato. Riempite le vostre taschine una alla volta facendo attenzione a non riempirle troppo perché altrimenti non riuscirete a chiuderle. Riempitele poco più della metà. Prendete ora nuovamente il tagliere che avete usato prima per sigillare i bordi e chiudete anche questo lato.

Continuate così anche per tutti gli altri pacchettini fino a quando non finirete il composto.

Decorate i vostri pacchetti con i nastri che più vi piacciono, di modo da farli sembrare dei veri e propri pacchetti di natale che potrete servire come antipasto durante la vostra cena natalizia.

Spero tanto che questa ricetta vi piacerà, perché è una delle mie preferite.

Un abbraccio! Alla prossima ricetta <3

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Credo che non smetterò mai di ringraziare la mia collega blogger/amica Teresa De Masi di “Scatti Golosi” per aver acceso in me quella lampadina che si illumina ogni qual volta trovo in rete delle ricette geniali. Si, perché questa è geniale per davvero. In effetti ero già abituata a mangiare le croste di parmigiano perché mia mamma le metteva a cuocere insieme al minestrone. Era una lotta ogni volta che la dovevamo dividere tra tutti, perché io la volevo sempre tutta per me. Il Parmigiano Reggiano è uno di quegli alimenti che io ADORO. In generale adoro un po’ tutti i formaggi, ma il Parmigiano è uno dei miei preferiti perché è come un tubino nero: sta bene su tutto!

Ho preso l’ispirazione come vi dicevo dal blog “Scatti Golosi” ma l’ho un po’ cambiata dando il mio tocco a questa ricetta che già così com’è è buonissima. Vediamo gli ingredienti che vi serviranno:

-700 g di croste di Parmigiano Grattugiato

-1 litro di polpa di pomodoro

-700 ml di acqua calda

– una punta di cucchiaino di noce moscata

– 1 piccola cipolla bianca tritata

– mezzo spicchio d’aglio

-4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

-mezzo cucchiaio di zucchero semolato

Preparazione:

Mettete a bollire una pentola di acqua calda (non utilizzate la dose che vi ho dato per la ricetta perché quella vi servirà dopo).

Mentre aspettate che l’acqua arrivi a bollore, grattate le vostre croste di Parmigiano con un coltello dentato, facendo attenzione a non farvi male.

Quando l’acqua sarà arrivata a bollore, metteteci dentro le croste di parmigiano e fatele ammorbidire per circa 2 minuti. Scolatele e tagliatele a pezzettini con l’aiuto di un coltello abbastanza affilato.

Tutta questa procedura si può saltare se siete abili a tagliare le croste di Parmigiano senza ammorbidirle un po’. Io ho usato questo metodo perché non avevo con me un coltello decente e avevo paura di farmi male.

Tagliate le croste di Parmigiano a pezzetti abbastanza piccoli, dovrete avere un po’ di pazienza.

Preparate ora un’altra pentola con il fondo antiaderente se possibile e mettete a rosolare l’olio, la cipolla tritata ed il mezzo spicchio d’aglio. Fate imbiondire la cipolla e quando sarà bella lucida e trasparente mettete i pezzetti di Parmigiano nella pentola, la polpa di pomodoro, lo zucchero, la noce moscata e l’acqua calda. Fate cuocere con coperchio per un’oretta circa a fuoco lento, aggiungendo acqua se serve, e poi spegnete e lasciate raffreddare. Una volta freddo il sugo, io l’ho passato con il frullatore ad immersione, per renderlo un pochino più omogeneo e simile ad un ragù di carne vero. Salate e pepate a piacere.

Il sapore è qualcosa di paradisiaco. E come ho già detto anche a Teresa è “indecentemente” buono!

Dovete provarlo assolutamente, vedrete che non ve ne pentirete.

Un abbraccio a tutti e alla prossima ricetta.

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Una crema deliziosa che potete usare per arricchire le torte o un semplice bicchierino di fragole fresche, come ho fatto io. Una crema nata per caso oggi, perché  avevo del cioccolato bianco da far fuori e della Philadelphia avanzata.

La crema è semplicissima da fare:

-130 g di cioccolato bianco a pezzetti
-70 g di Philadelphia
-3 cucchiai di latte intero

Procedimento:
Mettete il cioccolato a scaldare nel microonde 10 secondi per volta, tirandolo fuori e mischiandolo ogni volta, finché non si sarà completamente sciolto. Se non avete il microonde, potete fare questa operazione anche a bagnomaria.
Una volta pronto, mischiate bene il cioccolato ed unite il latte ed il Philadelphia mischiando bene bene. Se la crema vi sembrerà ancora troppo densa, aggiungete qualche cucchiaio di latte, ma sempre poco alla volta.

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La crema si conserva per qualche giorno in contenitore ermetico in frigo e sarà buonissima anche solo mangiata così com’è!

Una ricetta veloce e semplice, alla portata di tutti.

Alla prossima ricetta.

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In questi giorni, ho ricevuto dall’Italia diversi prodotti da provare, gentilmente offerti dall’azienda “Vdg Market”.
Ed oggi che è domenica ed è l’unico giorno della settimana durante il quale mi concedo di mangiare senza restrizioni (si, mi sto controllando un po’, stranamente), ho deciso di prepararmi questo delizioso piattino di tagliatelle con pesto di pomodori secchi e funghi porcini. Vediamo come si preparano, è davvero semplicissimo:

Per 2 persone:

200g di tagliolini Borella

1 cucchiaio a testa di capuliato di pomodori secchi Fagone

15 g di funghi porcini Filotei

2 cucchiai d’olio extravergine

1 bicchiere di acqua di cottura della pasta

1 cucchiaio di origano in polvere

Parmigiano a piacere, se volete

Gli ingredienti che ho usato per la preparazione, li potete trovare cliccando QUI

Preparazione

Mettete sul fuoco l’acqua per la pasta e quando arriverà ad ebollizione salatela e buttate la pasta. Prendete un bicchiere di acqua di cottura della pasta ed usatela per ammollare i funghi secchi. In una padella antiaderente, fate scaldare il pesto di pomodori secchi insieme ai funghi per quache minuto. Quando la pasta sarà cotta, mettetela nella padella del condimento (ma l’acqua non buttatela ancora, mi raccomando) e mischiate bene. Aggiungete a questo punto l’olio extravergine a crudo ed un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta per amalgamare bene il tutto.

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Completate il piatto con una spolverata di origano in polvere (o fresco se lo avete), un pochino di Parmigiano e servite in tavola.
Voilà! Un piatto velocissimo ed appetitoso che sicuramente vi piacerà
Buon appetito a tutti.

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Lo ammetto. L’idea di queste patate a forma di rosa non è mia, purtroppo. L’ho trovata per caso in internet, in questo bellissimo blog, durante uno dei miei soliti giri e me ne sono immediatamente innamorata, per diversi motivi: 1) per la sua facilità; 2) per la sua indiscutibile bellezza; 3) per l’incredibile bontà che mi ispiravano; 4) perché sono cotte al forno e quindi potevo proporvi qualcosa di nuovo senza farvi saltare per l’ennesima volta le coronarie!

Per preparare questi “cupcakes” di patate (con queste porzioni ve ne verranno 3) avete bisogno di:

Una patata di medie dimensioni e di forma abbastanza regolare
Tre pirottini in silicone per cupcakes
Un cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 uovo intero medio 
2 cucchiaini di parmigiano grattugiato
Una presa di sale
Una presa di pepe
Una punta di cucchiaino di aglio in polvere (facoltativo)
Una mandolina taglia verdure (facoltativa ma caldamente consigliata)


Procedimento

Accendete il forno a 190 gradi.

Tagliate la patata a fettine molto sottili con l’aiuto della mandolina oppure con un coltello, l’importante è che le fettine siano davvero abbastanza fini.

Mettete a bollire una pentola di acqua salata abbastanza capiente e quando raggiungerà il bollore, tuffate le fettine di patata all’interno e fate cuocere per circa tre minuti, non di più. Preparate una ciotola di acqua fredda ed una volta cotte le patate mettetele a raffreddare dentro questa ciotola.

Sbattete l’uovo con il parmigiano, il sale, il pepe, l’aglio e dividete l’uovo sbattuto dentro i pirottini in egual misura. Ora adagiate una fettina alla volta di patata partendo dai bordi esterni del pirottino e sovrapponetele un pochino l’una con l’altra fino a formare le vostre rose. Per il centro dovrete tagliare una fettina a metà nel senso della sua lunghezza e arrotolarla su se stessa. in questo modo il bocciolo centrale sarà perfetto.

Una volta finite le rose cospargetele con l’olio extravergine con l’aiuto di un pennellino da cucina per lucidarle un pochino. Mettete i pirottini sopra una placca da forno e fate cuocere per circa dieci minuti o fino a quando l’uovo non vi sembrerà cotto. Potete servire i cupcakes di patate direttamente nel pirottino oppure aspettare che si raffreddino e sformarli. 

Queste roselline di patate saranno ideali come antipasto sfizioso oppure come contorno per un secondo piatto, sia estivo che invernale. Potete servire le patate con la salsa che volete, io ho abbinato alle rose di patate del pesto fresco.

Se proverete rifarle, fatemelo sapere e magari inviatemi una foto con le vostre creazioni <3

Buon appetito a tutti.

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Era da un po’ di tempo che l’idea mi frullava in testa, dopo aver visto su internet un sacco di blogger che si erano già cimentate nell’”impresa”: dipingere su pasta di zucchero. A dire il vero, non sono mai stata molto brava a scuola a disegnare e non mi ritengo brava neanche ora a dir la verità, ma il risultato finale devo dire che non mi dispiace. Anzi, potrei quasi dire che sono soddisfatta. (Ho detto quasi! )

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La base del biscotto è semplice pastafrolla (ricetta di Luca Montersino) alla quale ho aggiunto la cannella, mentre la pasta di zucchero ho preferito comprarla. La pasta di zucchero comprata, volente o nolente, è davvero più liscia e setosa di quella fatta in casa, ed io per questi biscotti avevo proprio bisogno di una base che non fosse bitorzoluta o con delle “gobbe” qua e la

Andiamo a vedere come ho preparato i biscotti:

250 g di farina

150 g burro freddo

6 tuorli d’uovo sodi

100g di zucchero a velo

1 cucchiaio raso di cannella (opzionale)

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 180 gradi.

Mettete tutti gli ingredienti dentro al mixer e fate andare finchè non otterrete una palla di impasto che si staccherà dalle pareti del vostro mixer.

A questo punto lavorate la palla ottenuta velocemente, giusto il tempo di darle una forma tonda e riponetela in frigo per almeno 30 minuti, o fino al momento di usarla. Il procedimento per preparare la frolla (le quantità sono però diverse perché dovevo fare un altro tipo di biscottini) lo potete trovare anche nel mio primo video in assoluto, che vi metto qui:

Passato questo tempo, tirate l’impasto fuori dal frigo ed iniziate a stendere la frolla di circa mezzo cm di spessore. Prendete un tagliabiscotti o un coppa pasta del diametro di circa 7 cm e tagliate tanti cerchi. Disponete i cerchi di frolla tagliati sopra una teglia da forno coperta con carta apposita ed infornate per 12-15 minuti, non di più.

Sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare completamente, è molto importante, altrimenti la pasta di zucchero si scioglierà una volta posizionata sopra.

Ora cospargete la superficie del vostro piano di lavoro con un pochino di zucchero a velo ed iniziate a stendere la pasta di zucchero, io ne ho usata circa 200 g. Dovrà essere un pochino più sottile dello spessore del biscotto, la mia era di circa 3 mm (ma regolatevi ad occhio, non c’è bisogno del metro! :D)

Ora, con lo stesso tagliabiscotti che avete usato per ricavare i cerchi di frolla, tagliate tanti cerchi di pasta di zucchero quanti sono i vostri biscotti. Fate un bel taglio netto, che non abbia “sbavature” ai bordi.

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Prendete un bicchierino da caffè di acqua tiepida ed intingete un pennellino piccolo. Bagnate la superficie di un biscotto con un pochino di acqua (non dovrete inzupparlo, mi raccomando), pulite il pennello eliminando qualsiasi traccia di biscotto che può esserci, intingetelo nuovamente nell’acqua e bagnate la superficie di un dischetto di pasta di zucchero. Appoggiate il dischetto (dalla parte bagnata) sulla superficie del biscotto e fate aderire bene, facendo un pochino di pressione con le dita. Non fate troppa pressione, altrimenti vi rimarranno i segni delle ditate, cosa che non vogliamo…vero?

Ora iniziate a preparare gli “acquerelli” alimentari. Io ho scelto i colori per il soggetto che volevo andare a riprodurre ed ho scelto un quadro di Monet, uno dei miei pittori preferiti, ed il dipinto si chiama “S. Giorgio Maggiore al crepuscolo”.

Io ho usato dei colori in pasta della Sugarflair, che secondo me sono i migliori perché ne basta davvero una quantità minima per avere un risultato eccezionale ed un colore “carico”.

Procuratevi una tavolozza per i colori oppure andranno benissimo anche dei piatti di plastica se li avete, l’importante è che i colori non si mischino mai tra loro. Prendete con l’aiuto di uno stuzzicadenti una puntina di colore ed appoggiatela nel piatto. Il colore ora andrà diluito con una base alcolica. Io ho usato l’amaro Montenegro, ma voi potete usare qualsiasi liquore o amaro che avete in casa. L’unico “problema” è che gli amari sono colorati, quindi modificheranno i colori a seconda di quanto sarà scuro l’amaro che andrete ad usare. In queste preparazioni, la cosa migliore da usare sarebbero una vodka o una tequila, perché sono trasparenti. L’acqua non la si può usare perché è nemica della pasta di zucchero e ci mette una vita ad asciugare. L’acol molto meno. Se avete in casa anche l’alcol alimentare (quello per preparare il limoncello per intenderci) andrà benissimo anche quello.

Tornando ai colori, diluite quindi il vostro colorante con una puntina di alcolico scelto e mischiate bene con il pennello, che dovrà essere a punta abbastanza fine, 1 o 2 al massimo, come numero di punta.

Preparatevi tutti i colori che vi servono per la base in anticipo, così farete tutto in una volta e non vi dovrete fermare per crearli.

Per capire se il colore che avete ottenuto va bene, vi consiglio di prendere un biscotto e di utilizzarlo come biscotto “per le prove”, così capirete meglio se dovrete aggiungere o modificare il colore.

Stendete ora i colori, cercando di fare pennellate uniche e non tante ma brevi. Il risultato in questo modo sarà più ordinato ed omogeneo.

Una volta che avete finito di colorare la base, arriva la nota “dolente”: dovrete far asciugare i biscotti per almeno 12 ore prima di proseguire con lo step successivo. Fateli riposare in luogo fresco ed asciutto (non in frigorifero!) ed aspettate.

Una volta che i biscotti saranno completamente asciutti, potrete passare alla fase successiva: prendete un pennarello alimentare nero a punta fine o un pennello a punta finissima intinto nel colorante alimentare nero diluito e disegnate a mano libera il soggetto che avete scelto.

Provate a disegnare il soggetto prima sopra un foglio di carta normale, poi sopra il biscotto. Più prove faretesu carta, più vi sentirete tranquille di disegnare sul biscotto. Io non sono una gran disegnatrice, quindi ho fatto un paio di prove sopra un foglio di carta e poi ho disegnato sul biscotto.

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Fate asciugare completamente i biscotti prima di servirli. Se volete, potete disegnare un bordo sui biscotti con della semplice giaccia reale “espressa”, colorata di nero, in questo caso: mischiate un cucchiaio abbondante di zucchero a velo con qualche goccia di acqua ed aggiungete il colorante. Voilà! Per disegnare i “pois” potete aiutarvi con la punta di uno stuzzicadenti.

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Con questa tecnica potrete creare qualsiasi tipo di disegno o scritta. Possono essere un bellissimo regalo per qualche vostro amico appassionato d’arte, ad esempio

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Spero tanto che il tutoria vi sia piaciuto e che possa esservi utile. Mi raccomando, se fate qualche “opera d’arte” mandatemela, che sono curiosa di vederla!

Con questa ricetta partecipo al contest “Ricette a regola d’arte” di Panelibrietnuvole.

A presto!

Angelina

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Questa è l’opera originale di Monet dalla quale ho preso spunto:

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Questa invece è una bellissima foto della basilica di S. Giorgio Maggiore al tramonto

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Questo è sicuramente il luogo in cui vado quando ho voglia di un’osteria in città.

L’Osteria Antiche Sere, che ha sede nella minuscola via Cenischia, è una delle trattorie più tipicamente piemontesi che Torino può offrire. Qui potrete gustare i piatti della vera tradizione locale.

L’osteria è composta da 3 piccole stanzette, dove respirerete subito “aria di casa”. Il legno alle pareti, le piastrelle vissute, i mestoli e le pentole in rame appesi ai muri, vi faranno sentire davvero in un’altra epoca. I tavoli sono apparecchiati con estrema semplicità. Sopra, troverete soltanto i grissini confezionati, i classici bicchieri da osteria ed il menù, scritto a mano.

Aperto circa vent’anni fa. questa piccola “perla” di ristorante è a conduzione interamente famigliare. In cucina c’è Daniele assieme alla mamma Anna Maria. In sala, dietro al bancone, il papà Andrea, mentre al servizio ci sono la sorella di Daniele, Antonella, e la moglie Klaudia.

Il menù propone pochi piatti, sempre eccezionalmente curati, accompagnabili da una proposta di vini abbastanza ampia. Ovviamente spicca tra tutti un buonissimo Nebbiolo del Piemonte. Tra i piatti che l’osteria propone vi posso citare i tipici tomini al verde o rossi, , i peperoni con la bagna cauda, lo stinco di maiale (molti arrivano in questo ristorante solo per poter mangiare questa leccornia), brasato e polenta, verdure al burro, gli gnocchi (o le tagliatelle, le mie preferite) alla salsiccia, il petto d’anatra arrosto, il salame della duja e per finire la panna cotta ed il soufflé al moscato con lo zabajone.

A fine pasto fatevi portare gli zuccherini intrisi nella grappa con i chicchi di caffè. Saranno un ottimo digestivo al posto del solito amaro.

Vi consiglio di prenotare con almeno una settimana d’anticipo, anche perchè trovare un tavolo è estremamente difficile.

Una cena con primo, secondo e dolce, vini esclusi, si aggira sui 35 euro a persona.

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Provatelo. Non ne rimarrete delusi!

Osteria Antiche sere

Via Cenischia 9, Torino

Tel: 011-3854347

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Penso di aver fatto un balzo dalla sedia quando ricevendo l’e-mail di Rossella, proprietaria insieme a Massimo della casa editrice Malvarosa: ho scoperto che il mio blog risultava vincitore nella categoria Miglior Design nel concorso Malvarosa food blog Awards 2016.

I vincitori sono stati invitati a partecipare a quattro giorni meravigliosi in un tour di Napoli e dintorni per scoprire le meraviglie del territorio.
La meraviglia di Napoli tra colori e sapori

Se dovessi descrivere Napoli con qualche aggettivo la descriverei un po’ come descriverei me stessa: tanta, casinara, malinconica, rumorosa, generosa (la loro tradizione del caffè sospeso ne è la riprova), allegra. È una città che fa festa 24 ore al giorno, la gente balla per strada invitata dalla musica di artisti ambulanti, e per le persone è un’occasione come un’altra per gioire insieme della vita. Persone che, a tarda notte, cantano affacciate ai loro balconi con musica a tutto volume, e la gente sotto che balla e canta con loro. Io ero strabiliata: meraviglia allo stato puro.

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Se invece dovessi abbinare Napoli ad un colore, probabilmente sceglierei il rosso perché è quello che durante questi giorni mi è balzato di più agli occhi. I pomodorini del Piennolo del Vesuvio intrecciati a grappoli sono ovunque, e sono qualcosa di assolutamente paradisiaco, sia per il sapore sia per il bel colore rosso fiammante. Per non parlare, poi, dei mitici cornetti portafortuna.

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Arrivo in albergo, incontri emozionanti e premiazione

Giunta in albergo il sabato mattina, il bellissimo Palazzo Esedra di Napoli, alla reception ho avuto il mio primo mezzo infarto quando ho visto che in piedi davanti a me c’era la mitica Valentina Solfrini di “Hortus Cuisine“, una delle fotografe food più brave del panorama italiano, che ho riconosciuto subito. È stato come incontrare la mia rock star preferita.

Valentina è uno dei miei primi guru della food photography “low-key“, dark, perchè le sue foto sono assolutamente meravigliose, quasi dei quadri veri e propri, nei quali il cibo è protagonista assoluto. Un mito, che come me odia il coriandolo fresco.

Con me e Valentina, durante questa bellissima avventura, ho conosciuto altri blogger meravigliosi: Gabriela, Paola, Rachele, Marco, Giovanna, Daniela, Stefania (la nostra guida nella notte!), Sara, Alessandro, Benedetta (l’unica donna in grado di fare 4 ore di showcooking su tacco 12!), Melania (la mia tenera compagna d’attesa in aeroporto, con la quale abbiamo avuto il coraggio di magnare pure lì), Sonia (mia compagna d’avventura nel Sannio, del quale vi parleró in un post a parte), Chiara, Arianna, Teresa (mia compagna di magnate di babà), Anna.

Dopo vari showcooking con diversi cuochi famosissimi, dei quali vi parleró in un altro post a parte, la sera siamo state ospiti della Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo del Comune di Napoli per la premiazione, avvenuta tramite l’assessore Panini, una persona splendida che ama Napoli nel profondo.
Dai ricordi di infanzia al presente: la potenza evocativa di Napoli

Napoli, secondo me, o si odia o si ama. Era da un sacco di tempo che avrei voluto visitare questa città meravigliosa, e una volta vista non mi sono ricreduta. Ho sempre pensato che avrei amato Napoli fin dal primo momento e così è stato, amore a prima vista.

Credo che la mia passione per Napoli sia nata da bimba, quando mio papà ogni sabato mi comprava il mitico Topolino e io leggevo con piacere le storie di Amelia, la maga napoletana “che ammalia”, e che vive proprio in una mini casetta sopra il Vesuvio. Da lì la mia curiosità di visitare la città, per scoprire se quella maga esistesse per davvero.

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A Napoli dove ti giri ci sono colori, profumi, gente che strilla, sapori meravigliosi. Qui lascio parlare le immagini, più che le parole, per cercare di trasmettervi, anche senza lunghe descrizioni, quello che Napoli è stato per me.

I ringraziamenti, peró, sono d’obbligo, perchè senza queste persone questi quattro giorni non sarebbero stati così belli. Perció, per quanto riguarda questa parte di viaggio (l’altra a breve su un altro post dedicato), grazie mille a:

Marco Ferrigno, storico titolare del negozio Ferrigno;

Lello Esposito, artista napoletano famoso nel mondo;

Cantina del Vesuvio con il suo favoloso Lacryma Christi;

lo staff Malvarosa per tutta l’organizzazione.

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Siccome sono una gran fanatica di cioccolato bianco, in questi giorni mi sono detta:”Ci sarà un metodo per farselo in casa, da soli?”. La risposta è si. C’è!

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Il cioccolato bianco infatti è relativamente semplice da preparare, bastano solo 3 ingredienti: zucchero a velo, latte in polvere (assolutamente vietato l’uso di quello liquido o altre cose) e burro di cacao ad uso commestibile. Non è un prodotto che si trova dappertutto….ma c’è sempre internet! Potete trovarlo QUI oppure QUI.

Quindi mi sono decisa ed ho provato una ricetta che ho trovato in rete, modificandola un po’. Si, perchè in effetti ho fatto 2 prove. Nella prima prova non ho setacciato lo zucchero a velo ed il latte in polvere ed ho aggiunto al composto anche un goccio di estratto di vaniglia, ma la consistenza che poi avevano i cioccolatini finali non mi piaceva granchè, perchè rimanevano abbastanza “granulosi” in bocca.

Nella seconda prova, ho tritato il latte in polvere più finemente con l’aiuto di un piccolo tritatutto, e poi l’ho anche setacciato ulteriormente con un colino a maglie sottili. Il risultato mi ha soddisfatta molto più del primo, quindi vi vado a dare quest’ultima ricetta fatta.

60 g (o 1/4 cup) di burro di cacao spezzettato

40 g (o 1/3 di cup) di zucchero a velo setacciato

2 cucchiai di latte in polvere sminuzzato con un piccolo mixer e setacciato

1 pizzico di sale

scorza di arancia tagliata in pezzetti molto piccoli (facoltativa)

Procedimento:

Fate sciogliere il burro di cacao a bagnomaria, facendo attenzione che il fondo del recipiente non tocchi l’acqua nel pentolino. Quando il burro di cacao si sarà sciolto, aggiungete lo zucchero a velo, il sale ed il latte in polvere. Fate in modo che tutti gli ingredienti siano ben sciolti insieme.

A questo punto ci sono 2 possibilità. Temperare il cioccolato oppure no. La differenza sta nel fatto che se non farete il temperaggio del cioccolato, vi si scioglierà in mano in poco tempo, quindi non sarà adatto ad essere regalato in eleganti sacchettini o usato per fare cose che devono restare magari un po’ a lungo fuori dal frigo. Dovrà essere conservato costantemente in frigo ed essere utilizzato solo all’ultimo momento, magari spezzettato sul gelato oppure anche solo mangiato così com’è.

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Se non volete temperarlo, versate il composto che avete ottenuto in stampi in silicone o anche stampi appositi per il cioccolato, per dargli la forma finale che volete. Io ho usato un tappetino da macarons per dargli la forma di piccoli dischetti golosi, porzione perfetta per un piccolo peccato di gola ogni volta che ne avrò voglia!

Fate raffreddare il tutto in frigo per almeno 3 ore e poi sarà pronto per essere mangiato.

La procedura con il temperaggio invece è un pochino più lunga, ma comunque fattibilissima, a patto che abbiate in casa un termometro per dolci.

Infatti, una volta che avrete sciolto lo zucchero e gli altri ingredienti nel burro di cacao, dovrete misurare la temperatura del cioccolato fino a che non arriverà a 49 gradi, mischiando sempre abbastanza velocemente. Una volta raggiunti i 49 gradi, togliere dal bagnomaria il pentolino e sempre continuando a mischiare fino a che il composto non raggiungerà i 26 gradi. Fatto questo, rimettete il pentolino a bagnomaria e portate di nuovo il composto a 31 gradi. Cercate di non superare questi 31 gradi finali altrimenti vi toccherà fare tutto da capo.

A questo punto potete procedere come ho già spiegato sopra, colando il composto negli appositi stampini e riponendo il tutto in frigo per almeno 3 ore.

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Al composto potete aggungerci gli aromi che volete, infatti il cioccolato bianco è un’ottima base per cioccolati dai gusti più disparati: menta, arancio, limone, fragola, cacao. Anything you desire!

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Fatemi sapere se la ricetta vi piace, io ne vado già matta!

:)

Aspetto i vostri commenti!

A presto.

Angelina

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Finalmente! Un altro contest mi frullava nella testa da un po’ ed ora ci siamo!

Ho pensato di proporvi un contest primaverile su una cosa che io ADORO! Il Finger Food! Quelle piccole bontà che spesso ci vengono proposte come aperitivi ai matrimoni o nei locali, che si mangiano solo ed esclusivamente con le mani….avete presente? Ma certo che si! Ed allora vediamo che cosa riuscirete a prepararmi di buono!

Le regole per partecipare sono queste:

Categorie

Le categorie che saranno in gara saranno 3:

Miglior finger food salato

Miglior finger food dolce

Miglior fotografia (che sarà scelta tra le 2 categorie in gara)

A decretare il vincitore per la categoria salata saremo io, la mia mitica mamma ed il mio papà.

A decretare il miglior finger food dolce sarà la mitica Stefania del blog “Arabafelice in cucina”.

La migliore fotografia sarà scelta dalla mia amica Matilde, la fotografa che ha curato le foto del mio libro “Io non sono a dieta”.

I premi

I premi per tutte e 3 le categorie, saranno gli stessi. 1 pacco contenente:

1 decanter vino Vacuvin

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1 infusore per il the “Teasub”

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1 pistola per condimenti “Condiment gun”

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Votazione

NON vincerà la foto che avrà più mi piace e NON sarete obbligati a mettere il mi piace sulla mia pagina per poter essere ammessi alla gara, solo se vi piace per davvero sarete ovviamente liberi di farlo.

Modalità di partecipazione

La gara avrà inizio dal giorno 22 di aprile e finirà il 21 di giugno alle ore 24. Quindi avrete un bel po’ di tempo per pensare alla ricetta perfetta da mandarci <3

Non si accettano ricette già pubblicate su altri blog o siti internet o pagine Facebook. Le ricette che dovrete proporre dovranno essere nuove e preparate apposta per il contest “Noi non siamo a dieta”. Se mi verrà segnalato o mi accorgerò che la ricetta non è nuova, la foto e la concorrente verranno immediatamente eliminate dal contest. Con la stessa ricetta potrete anche partecipare in contemporanea ad altri contest.

Si dovranno esporre le ricette sul proprio blog oppure nella pagina Facebook di Angelina in cucina, inviandole come messaggio privato in pagina oppure all’indirizzo email angelinaincucina@yahoo.it

Alla fine della ricetta, se la pubblicherete nel vostro blog, dovrete scrivere:

“con questa ricetta partecipo al contest “Noi NON siamo a dieta”

esponendo poi il banner che trovate qui sotto

NOI NON SIAMO A DIETA BANNER copy

mettendo il link di riferimento a questa pagina.

Alla fine del concorso, le 10 migliori ricette e foto saranno pubblicate sul sito www.angelinaincucina.com in un articolo apposito, con i riferimenti dei vostri siti internet/blog.

Si potrà partecipare anche a tutte e 2 le categorie, inviando solo 1 ricetta per categoria.

La ricetta finger food dovrà essere una ricetta che si potrà mangiare in un solo boccone, senza l’aiuto di posate. Sono ammesse solo le dita e gli appositi cucchiai di presentazione per finger food, oppure dei normali stuzzicadenti. La foto potrà essere “decorata” come volete, quindi date libero sfogo alla vostra fantasia. Usate piattini, bicchieri, canovacci colorati, tutto quello che può rendere la foto più carina secondo voi (ma attenzione a non esagerare. Il finger food dovrà essere in ogni caso il protagonista assoluto della foto).

Saranno valutati i piatti in base agli ingredienti, alla creatività ed ovviamente alla presentazione (foto) del piatto.
Minimo 2 fotografie per ogni ricetta che partecipa.

:)

Il link dei blog partecipanti con le rispettive ricette andranno messi sia nelle foto che presenterete, sia nei commenti di questo post. Se avete ulteriori domande, non esitate a chiedere

NOTA LEGALE:L’iniziativa non si configura come una manifestazione a premio, in quanto non diretta a favorire, nel territorio dello Stato, la vendita di prodotti o la prestazione di servizi, aventi fini anche in parte commerciali.

Che mi resta da dire se non

:)

IN BOCCA AL LUPO!
Vi aspetto numerosi!

A presto!

Angelina

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